Sapienti gli equilibri, le simmetrie insieme con il controllo del moto del caso d’ogni piatto, così da rimanere ogni volta stupefatti di fronte alla maestria con cui sono composti. Vivere poi la semplicità di alcuni piatti, vanto dei nostri cuochi, rimando preciso a una tradizione millenaria e complessa qual è quella italica, con il suo territorio mai eguale e la storia in continua trasformazione. |
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Per non dire delle ricerche dal rigore scientifico sui desserts di Damiano e dei suoi valenti collaboratori e compagni di viaggio: dolci dai progetti avanzati, pura invenzione negli accostamenti; arrivando persino alla sottrazione dei sensi al palato e alla lingua.
Come avanguardie dedicate all’esplorazione d’incontri nuovi: i cioccolati, i caffè, le bevande e altre prelibatezze con piglio metodologico, con un’indagine delle sostanze e delle forme che interseca la non finalità dell’opera d’arte e il ritmo del metro del poetare.
Non occorrono stravolgimenti della traccia d’origine nel lavoro di Diego e Damiano perchè la materia dia se stessa: essa si spoglia, ma nulla di sè è perduto; si offre interamente in trasformazione senza aver sofferto d’inutili aggressioni e turbamenti.
Appare mutata la sostanza fin nelle più riposte fibre essendo comunque bandito ogni genere d’artificiosità: la provenienza è subito a portata di senso e pronta ad essere riconosciuta: la millenaria tradizione italica è mostrata, con la sua incredibile storia stratificazioni e sovrapposizioni.
Eppure anche il mutamento senza vani ritorni è da sempre nel cuore delle preparazioni dei nostri cuochi: e lo si può gustare, persino misurare, ammirare nelle composizioni dei piatti millimetriche, negli accostamenti di sapori, odori, colori, nel rapporto che s’instaura nelle materie principali e nelle secondarie.
Passaggi sapienti, calibrati, fini trasformazioni, con l’alchimia unitaria in cui ogni parte dell’intero è riconoscibile essendo compiuta di per se stessa.
Tutto ciò è fecondo anche per la mente, con le sue più fini modulazioni, ricche d’ulteriore trasformazione, di colore in colore, di forma in-forma, di sostanza in-sostanza, fino ad un altrove, colto nell’attimo d’una nuova percezione.
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